Storyweek #39

Cosa abbiamo letto questa settimana sul web:

Il perfezionismo non è sempre un bene, ce lo spiega Oliver Burkeman;
SoT il social network basato sui suoni nato da una startup Italiana;
La storia di James Dyson, lo Steve Jobs degli aspirapolvere che vuole ingegneri naif;

Mettetevi comodi e gustatevi il nostro #Storyweek

#01

Per quelli che crescono in quest’epoca del “chi vince prende tutto”, nella quale un indiscutibile successo sembra essere l’unica alternativa all’indigenza, il perfezionismo è un difetto assolutamente perdonabile. Ma resta comunque un difetto. Quelli che ancora lo difendono sembrano interpretarlo come un “continuo impegno a migliorarsi”, ma in realtà è una cosa molto diversa, perché implica la convinzione che tutto quello che non è il meglio è un vergognoso fallimento. È la ricetta ideale per essere sempre insoddisfatti dei propri risultati, o peggio ancora, come sostengono alcuni studi, un vero e proprio ostacolo al successo.

#02

SoundsOfThing (SoT) si presenta come una piattaforma sulla quale si può sperimentare la realtà dando forma a relazioni sociali basate sull’esperienza del suono.

#03

“A me interessa solo il prodotto. Se tu riesci a fare un buon prodotto tutto il resto viene di conseguenza, anche le vendite arrivano” Parola di James Dyson creatore e proprietario della Dyson, azienda multinazionale nel settore degli elettrodomestici.

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