Storyweek #24

Il caldo e le ferie non possono fermare certamente il nostro  storyweek. Anche questa settimana abbiamo selezionato per voi le notizie che ci hanno ispirato di più e ve le serviamo fresche come un cocktail in spiaggia.

#01

Una vita di banalità
Siamo portati a occuparci delle cose urgenti perché tendono a essere più semplici e lineari e perché ci danno una soddisfazione immediata, come per esempio fare contento il nostro capo o andare a pagare l’affitto del prossimo mese, invece che realizzare i nostri sogni o impegnarci per un futuro migliore. Senza contare che è piacevole farle subito, perché ci libera dalla fastidiosa sensazione di avere sempre qualcosa in sospeso, anche se, continuando a comportarci così, il risultato che otteniamo è una vita fatta di banalità.

#02

Vi siete mai chiesti per cosa stia l’acronimo FAQ? E vi siete mai risposti sul perché vi faccia venire in mente quell’altro significato, quello che non si può dire, e che tanto fuori luogo neanche è?
Content strategy e UX design servono anche a farci diventare meno scurrili (e a farci trovare le informazioni che cerchiamo nel momento in cui ci servono)

#03

Dove si informano i teenager? E dove discutono sulle notizie? Secondo una ricerca di Atlantic, è Instagram il nuovo telegiornale.

#04

Appaiono due frecce, una verso l’alto e una verso il basso. Cliccando la prima si dà un voto positivo al commento e se ne aumenta la visibilità; cliccando la seconda si dà un voto negativo, contribuendo a nasconderlo sotto tutti gli altri.

#05

Nella scelta di un posto di lavoro, a pesare è anche la posizione fisica del nuovo ufficio: chi mai vorrebbe essere costretto a un pendolarismo sfiancante ogni giorno? Oggi LinkedIn, il social network dei professionisti in cerca di lavoro, viene in soccorso dei suoi utenti con un nuovo tool, Your Commute, pensata per tenere conto di questo fattore di vitale importanza.

Storyweek #23

Che cosa ci ha colpito di più in questa settimana? Scoprite le notizie ma anche semplicemente alcuni spunti di riflessione raccolti nel nostro storyweek.

#01

Un uomo di successo, ricco e invidiato, se n’è andato di colpo, lasciandosi tutto alle spalle. Ori e stracci: la ricchezza, il successo, l’invidia e l’adulazione. Istintivamente, ci siamo posti una domanda: se tutto è così veloce e drastico, stiamo usando bene la nostra vita?

#02

Pesa solo 573 kilobyte, ma riuscirà a sfondare il traguardo di 1 miliardo di utenti: è “Instagram Lite”, la nuovissima App per Android dedicata ai Paesi in via di sviluppo. È piccola, ti consente di risparmiare spazio sul telefono e si scarica rapidamente.

#03

Lo smartphone morirà presto! E il colpevole sarà l’intelligenza artificiale.
Quando e se lo smartphone morirà davvero, allora il mondo non sarà più come prima. Non solo in termini di prodotti individuali, ma in termini di come viviamo realmente le nostre vite quotidiane e forse in termini della stessa umanità.

#04

Un’ora e sette minuti al giorno. È il tempo medio che trascorriamo a guardare video online. Quest’anno sono già 11 minuti in più rispetto al 2017 ed entro il 2020 spenderemo ogni giorno 84 minuti davanti allo schermo.

Storyweek #23

In questo afoso weekend di Luglio non poteva certamente mancare la nostra raccolta di news dal mondo. Parleremo di comunicazione e non solo. Mettetevi comodi con una buona bevanda fresca e scoprite gli articoli che ci hanno ispirato di più, nel nostro storyweek.

#01

Quando il divario tra percezione e realtà genera un abisso di preconcetti e odio. E l’umanità perde la sua caratteristica più preziosa.
#pleasestayhuman

#02

Un ristorante è fatto di tantissimi fattori. L’accoglienza. La descrizione dei piatti. L’arredamento. L’esperienza totale. E sì, il modo di comunicare.

#03

Ancora news dal mondo Instagram: un nuovo sticker disponibile su Stories! Si chiama “Domande“ ed è attivo su moltissimi account già da diverse settimane. La curiosità dei followers può avere finalmente libero sfogo.

#04

Alessio Semoli ci parla dell’importanza dei dati, come funzionano i meccanismi e le tecnologie che oggi si possono utilizzare a supporto della comunicazione e marketing.

#05

Pensare al bene dell’azienda prima di tutto, è il consiglio di Bettina Liccardi, amministratore delegato vendite di Lidl Italia. E poi … non scappare mai davanti a una sfida!

Storyweek #22

Nella settimana di Cristiano Ronaldo vi proponiamo un articolo interessantissimo su questa clamorosa operazione di rebrandig. Si parlerà inoltre di Advertising e di nuovi modi per rendere una campagna ancora più efficace. Infine un articolo che mette insieme Ghali, Tesla e Chiara Ferragni, cosa avranno in comune? Insomma mettetevi comodi e gustatevi lo storyweek della settimana.

#01

Carlotta ha spiegato molto bene cosa e come si guadagna acquistando brand al posto di giocatori (nonostante il prezzo folle).
Cosa possono imparare le aziende italiane dall’investimento in CR7?

#02

Siamo abituati a pensare ai canali pubblicitari come forze separate e misuriamo i risultati ponendoli uno contro l’altro. In molti casi mettiamo in relazione i risultati di Google contro quelli di Facebook. Cosa accadrebbe invece se iniziassimo a pensare ad una strategia che li integri e lasciassimo che un canale aiuti l’altro?

#03

Facebook compie un ulteriore passo in avanti nella direzione di un advertising sempre più coinvolgente, in modo mai visto fino ad ora: le Augmented Reality Ads.

#04

Abbiamo macchine fotografiche da 50 megapixel e più. Ma che senso ha? Vi proponiamo delle considerazioni controcorrente a proposito di “grandezze” e “dotazioni” .

#05

Dalle video-novel di YouTube alle Instagram Stories, dalle narrazioni di marca al brand journalism: questa è l’“era narrativa”, in cui siamo bombardati da un flusso incessante di contenuti e informazioni che ci arrivano sotto forma di storie. Ma proprio per questo per distinguersi dagli altri il mero racconto non è più sufficiente.

Storyweek #21

Una settimana di notizie sul digital marketing e non solo, raccolte per voi nel nostro storyweek. Potete gustarvele anche sotto l’ombrellone.

#01

Prima di acquistare online o in negozio gli italiani cercano sul web informazioni sul prodotto desiderato per orientarsi alla scelta: la piattaforma di e-commerce vince sui motori di ricerca per l’offerta di informazioni sui prodotti. È quanto emerge da una ricerca di Find in collaborazione con Duepuntozero Doxa.

#02

Schierarsi è diventato urgente. Dal Branding position alle prese di posizione.

#03

Grazie alla tecnologia poter lavorare scegliendo i propri tempi e il proprio luogo di lavoro è possibile e secondo le statistiche lo smart working potrebbe migliorare la produttività aziendale del 15%.

#04

Vi segnaliamo un articolo molto chiaro sull’importanza di revisionare i contenuti del proprio sito web. Cambia il modo in cui testi e immagini vengono indicizzati, cambia il modo in cui cerchiamo i contenuti on-line. È fondamentale capire cosa va aggiornato e come. Dal blog di Tagliaerbe, come sempre, qualche indicazione saggia e utile.

Storyweek #20

Uno storyweek tutto da leggere. Potrete scoprire la nuova IGTV presentata questa settimana da Instagram, alcuni  interessanti spunti di marketing offerti dal videogioco del momento: “Fortnite”. Vi proponiamo anche un interessante articolo sul ruolo dell’inconscio nelle preferenze di marca, e altri argomenti da scoprire!

#01

IGTV è stata presentata questa settimana: farà concorrenza a YouTube con video lunghi, registrati in verticale. Si tratta appunto di una nuova App di Instagram per pubblicare video lunghi fino a un’ora, registrati con il cellulare in verticale. Ora è pronta all’uso.

#02

Il design può essere uno strumento molto sottile di analisi sociale: a volte basta saper osservare come utilizziamo o percepiamo gli oggetti di tutti i giorni per capire chi siamo.

#03

Non solo buffi balletti di esultanza mondiale (vedi la reazione dell’inglese Lingard dopo aver segnato la terza rete al Panama), non solo fenomeno ludico del momento, non solo roba per adolescenti: Fortnite, il videogioco che sta totalizzando record di incassi mai visti (nonostante sia gratis) offre anche interessanti spunti di marketing. Ne trovate alcuni nell’articolo che vi segnaliamo qui.

#04

Gli esperti di marketing hanno imparato a sfruttare la neuroscienza per capire che ruolo ha l’inconscio davanti alla pubblicità. Con risultati interessanti.

 

Storyweek #19

Nello storyweek di questa settimana vi proponiamo argomenti che spaziano dalla storia dell’arte e della moda ai segreti per non far allontanare gli utenti al vostro brand, fino ad arrivare a scoprire cos’è il minimalismo digitale. Questo e molto altro nelle notizie selezionate per voi dalla nostra redazione.

#01

L’esperienza e l’osservazione hanno suggerito che sono almeno 3 le sensazioni che potrebbero spingere gli utenti ad allontanarsi da un brand, un’azienda o un personaggio: il sentirsi ingannati, ignorati o esasperati.
Ecco come dare il peggio di sé attraverso alcun esempi!

#02

Anteporre il reale al digitale, godendoci i momenti con amici e famiglia anziché immortalarli per raccontarli su un social network, o invitando gli amici a un aperitivo piuttosto che scrivergli un messaggio su Facebook, fino a mettere da parte i nostri dispositivi quando viaggiamo, ci spostiamo da un posto all’altro, o anche solo facciamo una pausa durante il lavoro

#03

Stoffe e tessuti hanno dettato le forme, guidato l’azione dello scalpello e dei pennelli, influito sulla rappresentazione della luce. Perché la moda è depositaria dell’inconscio visivo del pittore

#04

Vi è mai capitato di non avere la più pallida idea di come risolvere un problema? O magari di essere certi di avere una soluzione a quel problema, per poi prendere una solenne cantonata?
Ecco. Immaginate quella sensazione lì. Il Design Thinking serve proprio a questo. Qui l’articolo dell’ottimo Carlo Frinolli.

#05

Gli algoritmi dei motori di ricerca oggi prediligono contenuti di qualità, ampi e profondi che trattano argomenti sotto molteplici aspetti dettagliati. Niente più (esclusiva) attenzione alle keyword, le cosiddette parole chiave, che da sempre animano il settore delle ricerche sul web , ma via libera a un maggior focus verso i topic cluster.

Storyweek #18

Abbiamo selezionato per voi alcune tra le notizie sul digital marketing e sulla comunicazione che ci hanno ispirato di più durante questa settimana. Da un articolo sui più bei commencement speech della storia americana, alle tre domande che ogni CEO dovrebbe porsi prima di pianificare un’efficace strategia di web marketing. Vedremo anche perché Facebook sta perdendo popolarità e i Millennials stanno virando versi altri socialnetwork.

 

#01

Gli interventi dei CEO, dei presidenti americani e degli scrittori nelle università, i cosiddetti commencement speech, sono diventati momenti importanti della comunicazione politica e d’impresa. I filmati di questi discorsi nelle università generano milioni di visualizzazioni e trasmettono i loro messaggi alle generazioni future, perpetuando l’eredità culturale e la visione di chi parla. Le frasi pronunciate durante un commencement speech diventano rapidamente cult e virali sul web.

#02

Fino a poco tempo fa Facebook aveva dominato il panorama dei social media tra i giovani, ma secondo un nuovo sondaggio del Pew Research Center, non è la piattaforma online più popolare tra gli adolescenti . Oggi, circa la metà (51%) degli adolescenti statunitensi tra i 13 e i 17 anni afferma di utilizzare Facebook molto meno rispetto a altri socialnetwork come YouTube, Instagram o Snapchat.

#03

Uno degli errori che spesso gli imprenditori commettono, quando hanno un’idea di business, è quello di non analizzare il mercato. Luca De Berardinis, consulente e docente Web Marketing Strategico presso Ninja Academy ci suggerisce le tre domande che ogni CEO, dovrebbe porsi prima di pianificare un’ efficace strategia di web marketing.

#04

Occuparsi di cultura contemporanea significa ragionare costantemente sul significato del termine innovazione, che poggia su un presupposto, il cambiamento. La cultura, quindi, è innovazione. Se, nella definizione, il termine innovazione rappresenta l’introduzione di sistemi e criteri nuovi, nella pratica è fondamentale connotarne l’orientamento.
Per le organizzazioni e le imprese, così come per gli individui, l’innovazione non deve essere un fine, ma un mezzo, una via per guardare al futuro costruttivamente.

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Storyweek #17

Una settimana di notizie sul digital marketing selezionate per voi. Dalla nuova tendenza nel mondo del retail al modo in cui instagram decide cosa mostrarci, ecco lo #storyweek della settimana.

#01

Un libro di Joan Fontcuberta, fotografo e studioso, sorprendente per lucidità di pensiero e di scrittura. Nell’era della post-verità viviamo una nuova mutazione: la rivoluzione dell’homo photographicus, che viaggia a colpi di selfie. Un libro denso, illuminante, che ci porta a riflettere su cosa significhi effettivamente la realtà. Non solo quella dei social.

#02

I post che vediamo su Instagram, da tempo oramai, non sono più mostrati in ordine cronologico. Come avvenuto anche per Facebook, col crescere della community, è stato introdotto un algoritmo che ha la funzione di regolare la visibilità di foto e video sulla base di una serie di fattori.

#03

The Atlantic spiega perché abbiamo smesso di rispondere al telefono.

“Nessuno usa più il telefono. Anche molte aziende fanno tutto il possibile per evitare di alzare il telefono. Il riflesso della risposta – costruito così profondamente nelle persone cresciute nella cultura telefonica del ventesimo secolo – è finito”.

#04

Facebook studia una funzionalità per la ricerca degli influencer. Alcune riflessioni di Matteo Pogliani sulla possibile introduzione e l’impatto di Facebook Branded Content Matching.

#05

Lo storytelling non è più solo una modalità di comunicazione, ma diventa una parte integrante della vendita. Almeno per Gucci che, a New York, ha inaugurato domenica scorsa il suo primo negozio nel quartiere di Soho, proprio all’insegna del racconto.

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Storyweek #16

Un sabato di festa? Non per i nostri  #storyweek. Spunti e riflessioni di una settimana digitale da leggere dove preferite, anche al mare.

Chi oserebbe rimproverare ad Amleto la prolissità dei suoi monologhi? L’esempio shakesperiano non è affatto peregrino. La prosa di Roth è teatrale, enfatica, eppure mai in posa; ama mostrare i bicipiti come un dannato della Sistina; è audace, immodesta e ciò non di meno unica

Rossi & Rei

Elisa Rossi, marchigiana, ex dirigente di Apple e Square, lancerà oggi Rossi & Rei, un sito di beni di alta gamma che potrebbe essere “Etsy per il lusso”. Il sito è destinato a vendere prodotti del lavoro indipendente degli artigiani, soprattutto italiani, che lavorano quotidianamente per la produzione delle case di moda del lusso.

Zara apre un negozio SENZA casse né camerini: che sia il futuro del retail locale?

Zara apre a Londra uno store senza camerini né casse, una strana “forma” tra showroom, acquisti virtuali e digitalizzazione TOTALE: Che sia questo il futuro dei negozi fisici locali?